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Focusing
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Cosa è il Focusing

 

Se non rispondiamo subito, ma ce lo chiediamo davvero, quello che otterremo è una sensazione molto più ricca e complessa di un semplice “bene” o “male”.

C’è tanto di più : è qualcosa di vago, indefinito, è difficile riassumerlo con una sola parola o trovare la parola giusta, forse è meglio una frase o un’immagine......e tutta questa sensazione cosi ricca e complessa ha a che fare con quello che sta succedendo nella nostra vita.


 

Questa sensazione è il “felt sense”, la sensazione significativa, il nucleo del Focusing.

Focusing è l’abilità di accogliere questa sensazione, di “starci” senza fretta, con interesse, senza giudizio, con un atteggiamento amichevole, disposti ad ascoltare, a sorprendersi.

Focusing è stare a proprio agio con “quello che ancora non so”, contemplarlo, ascoltarlo.... “è immergersi nella corrente interna della nostra esperienza interiore, per ritornare con nuove espressioni e parole che adesso sono fresche, nuove, appropriate e vive. Non sono parole e simboli separati dalla nostra esperienza, ma parole e simboli che si stanno creando in questo stesso momento, fresche e nuove a partire dall’esperienza” (Martin Siems).

Quando si entra in contatto con il mare di esperienza che sta nel corpo si comprende come questo sta vivendo una situazione, una relazione, una difficoltà. Quando si riesce a dare un nome a quello che si sente, spesso  qualcosa dentro di noi cambia, si rilassa, si libera dell’energia.
Il cambiamento si percepisce direttamente nel corpo.

Fare Focusing ci permette una conoscenza più profonda di noi stessi, una maggiore capacità di affrontare le situazioni difficili e di trovare soluzioni creative.

 

 

Quali sono i benefici del Focusing
Una volta imparato, Focusing può divenire una risorsa affidabile in tutti i momenti in cui essere in contatto con i propri sentimenti, con l’intuizione e la saggezza del proprio corpo può essere di aiuto.
Focusing permette di :

  • comprendere quello che veramente si sente e si vuole,
  • superare i blocchi, prendere decisioni e risolvere i problemi creativamente,
  • divenire più attenti, gentili e accettanti con se stessi e con gli altri,
  • integrare corpo e mente,
  • trovare sollievo dalla tensione e dai disturbi cronici,
  • essere indipendenti da autorità esterne e dal nostro stesso sistema di credenze,
  • approfondire e rendere più fruttuosi il processo di counseling e la psicoterapia

 

Come si pratica

Puoi praticare Focusing:

  • da solo
  • scambiando i ruoli di focalizzatore ed accompagnatore con un compagno
  • integrandolo al counseling ed alla psicoterapia
  • come complemento di terapie a mediazione corporea

I principi e le abilità di Focusing possono essere incorporate in moltissime attività: medicina, meditazione, gestione aziendale, studio, creatività..........

 

Gruppi Changes
Con questa parola nel mondo del Focusing si intendono quei gruppi di persone che si incontrano con regolarità per scambiarsi sessioni di Focusing e ascolto.

I gruppi Changes sono l'espressione concreta dello spirito del Focusing. In essi, nessuno è terapeuta di nessun altro, ognuno è autorevole per se stesso e ciascuno porta con sé solo ciò che più conta: la propria presenza, in parte silenziosa, sempre amichevole.

I Changes non sono un corso, né lezioni per imparare il Focusing, ma un'occasione per le persone che già conoscono il Focusing, per praticare alla pari, magari trovare un partner che sia congeniale; un momento che scelgono di dedicare a se stessi per avvicinarsi maggiormente alle questioni più disparate della propria vita, in un contesto protetto.

Questi gruppi, che all'estero sono da molto già una consuetudine, hanno preso il via anche a Roma, presso l'Associazione Serendipità, a ottobre del 2003.

Gli incontri offrono tra l'altro l'opportunità di creare una rete di contatti tra persone amanti del Focusing che potranno, chissà, continuare a scambiarsi sessioni di Focusing anche al di fuori di queste occasioni.

 

 

Come si può imparare
L'Associazione Serendipità offre la possibilità di imparare i passi e le abilità di Focusing

in:

  • sessioni individuali
  • incontri di gruppo
  • seminari di fine settimana

a:

  • chi vuole farne una risorsa per la sua vita privata,
  • chi svolge una professione d’aiuto e vuole utilizzarlo nella sua pratica professionale,
  • chi lavora con terapie corporee e vuole offrire ai suoi clienti un modo semplice e naturale di prestare attenzione e comprendere le “sensazioni significative” che il contatto fisico ed il lavoro con il corpo spesso fanno emergere.

 

 

Origini
Focusing nasce nell’ambito dell’Approccio centrato sulla persona, Eugene T. Gendlin colui che per primo lo ha descritto, è stato per anni collaboratore di Carl Rogers all’Università di Chicago.

Al principio degli anni ’60, il prof. Gendlin sviluppò una ricerca a partire dalla domanda: “perchè alcune persone traggono beneficio dalla psicoterapia ed altre no?”.

Con la sua equipe registrò ed esaminò centinaia di sessioni di differenti terapeuti e clienti, quindi utilizzò interviste agli stessi clienti e terapeuti e test psicologici per valutare il risultato della terapia.

Giunse alla conclusione che l’esito positivo o meno della terapia non dipendeva dall’orientamento o dalla abilità ed esperienza del terapeuta. La differenza stava in quello che facevano i clienti durante le sessioni. Arrivò a poter predire il risultato di una terapia semplicemente ascoltando la registrazione delle prime due sedute.

Quello che notava era un modo particolare di esprimersi, le persone che avrebbero tratto beneficio dalla terapia parlavano più lentamente, la loro non era una narrazione sempre lineare e coerente, cercavano le parole adeguate per descrivere quello che stavano sentendo proprio in quello stesso momento. Stavano in contatto con una sensazione vaga e difficile da descrivere che percepivano nel corpo mentre parlavano delle loro difficoltà.

Nel 1964 Gendlin per la prima volta descrive il “Focusing” uno dei suoi articoli in cui spiega il ruolo di questo processo all’interno della psicoterapia esperienziale e della terapia centrata sul cliente.

Nel 1978 viene pubblicato negli Stati Uniti il suo libro “Focusing” indirizzato sia ai professionisti delle relazioni d’aiuto che al pubblico generale. In esso presenta il suo metodo in sei passi successivi, per insegnare questa abilità alle persone che non la usano spontaneamente, sia nella psicoterapia che in altri ambiti.